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Il vero gentiluomo - recensione

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Da sempre il rapporto uomo-donna è stato oggetto d'indagine per scrittori, poeti, pittori e filosofi ed è stato descritto in ogni modo possibile. L'idea per lo più condivisa è quella della mancanza della totale conciliabilità tra i due emisferi sessuali: l'uomo e la donna potranno avere molti punti in comune ma mai essere perfettamente uguali. E allora la ricerca della cosiddetta anima gemella diventa la base per la felicità di coppia: ma quali qualità deve avere un uomo o una donna per essere adatta a se stessi? Qual è l'idea di uomo che potrebbe soddisfarci in pieno? Ecco le domande che costituiscono la premessa al romanzo Il perfetto gentiluomo  di Grace Burrowes, edito da Leggereditore.

Prezzo cartaceo 12.90€ / Prezzo Kindle 4.99€ per un totale di 592 pagine


La vicenda ruota intorno alla tenuta del conte di Bellefonte, nel Kent, dove giunge Tremaine St Michael, un facoltoso mercante di lana interessato alle pecore del conte. Sembrerebbe, dunque, un uomo totalmente dedito agli affari, se non fosse per lady Nita Haddonfield, la sorella di Bellefonte: questa donna testarda, ribelle e autonoma turba l'animo di St Michael e ridefinisce le sue priorità. A sua volta l'imperscrutabile lady non riesce a mantenere alti i propri muri di difesa di fronte a un uomo dai modi al contempo rudi per la sua origine scozzese e raffinati per l'altra origine, francese.
Ma l'uno e l'altra sapranno trovare un modo per conciliare le loro diverse vite e essere disposti al compromesso pur di stare insieme?

E cos'è che colpisce a tal punto Nita da ritenere questo nuovo arrivato migliore di chiunque altro abbia mai incontrato? Lei vede in lui molto più che un bell'aspetto e possanza fisica, vede un uomo capace di essere all'occorrenza pratico o estremamente romantico; un uomo che non si sottopone del tutto alle regole che la società impone e riesce a incrinare in parte la sua visione per accogliere quella dell'amata:

Che bello incontrare un uomo che dava una mano anziché lamentarsi e rimproverare. 
Nita era rimasta impressionata anche dalla sua voce: un seducente amalgama di ombre notturne e invernali stelle brillanti. Il suo accento sapeva di colline lontane e di astuta competenza di un uomo che si era fatto da sé, e non grazie ai vantaggi ereditati. Parlava lentamente, anche se Nita era sicura che la sua mente fosse vivace come un capretto.

Ma gli idilli non sempre tengono a lungo, non sempre tutto viene accettato per com'è. Sopratutto se le divergenze riguardano la posizione di una donna nel mondo. È da sempre il nostro problema: una donna che non si attiene ai ruoli affidateli dall'esterno è una donna ribelle, da tenere sotto controllo o da sottomettere per evitare che si intrometta dove non deve. Una donna medico? Che idea barbara!

Non poteva sposare un uomo che rifiutava le sue abilità nel curare le persone. Lui più di tutti avrebbe dovuto capire che una vita degna di essere vissuta prevedeva di fare anche il necessario, non solo quello che più aggradava.
Era un uomo protettivo con gli altri. Nita lo ammirava per questo, ma non le avrebbe concesso di essere altrettanto protettiva.

Nita così rappresenta un po' tutte le donne del mondo nei vari secoli, una donna che ha bisogno che le sue idee e i suoi spazi vengano riconosciuti, che non tollera che le sue abilità vengano incriminate solo perché è disdicevole per una donna.
Nita allora è il simbolo di una donna che non vuole arrendersi, che non accetta le volontà maschiliste della società per naufragare in un matrimonio sicuro. Ed è così che rappresenta un po' il cardine per tutte le altre donne del romanzo, che da lei prendono ispirazione per se stesse.

La figura del signor St Michael è, poi, altrettanto interessante. È lui il vero gentiluomo, capace di vedere al di là dei propri interessi fisici ed economici, un uomo disposto al rischio pur di salvaguardare l'onore della propria donna, difendendola nonostante le loro divergenze.

E dunque è l'amore a far da filo conduttore della vicenda, anche se non nel suo significato strettamente ed esclusivamente romantico, quanto piuttosto nel suo valore più profondo: amore inteso come rispetto, prendersi cura dell'altro ad ogni costo, condividere gioie e dolori, avere bisogno gli uni degli altri per raggiungere la reciproca felicità.

È davvero un bel romanzo, piacevole e scorrevole al punto giusto. Consigliato a chi crede ancora nel vero senso della parola amore e in chi magari vorrebbe riscoprirlo!
Noi ringraziamo ancora una volta la casa editrice per questa collaborazione ancora in corso.

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4 commenti

  1. Interessante questo romanzo lo vorrei leggere anch'io

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  2. mi sono innamorata della trama di questo libro, sicuramente lo leggerò anche io !!!

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  3. Io credo fermamente nel potere dell'amore, credo che questo libro faccia al caso mio!

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  4. sembra molto interessante da come ne parlate, sono molto curiosa di leggerlo

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