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Aspettami fino all'ultima pagina - recensione

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L'amore meritava di essere raccontato solo  quando era problematico, tormentato, impossibile. La felicità, le storie che andavano bene e ciò che aveva un futuro non interessava a nessuno. 

Spesso le storie raccontate dai romanzi rosa iniziano con relazioni finite male o in modo tragico, caratterizzate dalla delusione, dalla tristezza e dai cuori infranti. Così è anche per Silvia, protagonista di Aspettami fino all'ultima pagina di Sofia Rhei edito da Newton Compton Editori.
La sua storia con Alain oscilla tra la soddisfazione di un rapporto tra amanti innamorati e la promessa, mai mantenuta, di averlo tutto per sé dopo il divorzio. Per quanto ancora Silvia potrà mantenere questi ritmi senza affogare definitivamente nella sua disperazione? Potrà il signor O'Flahertie, terapeuta letterario, ridestarla da questo stato e convincerla a cercare di meglio per se stessa?

Prezzo cartaceo € 10,00/ Prezzo ebook € 0,99
Capita spesso che ci si imbatta in una situazione come quella della protagonista, ovvero soffrire di un amore non totalmente corrisposto ma per cui si spera sempre che ci potranno essere cambiamenti. 
Silvia è così, spera di poter cambiare il suo Alain, spera di poter rendere la loro storia solida e appagante, ma ingannando se stessa di fronte ad una realtà più che chiara.
In queste circostanze gli amici, quelli veri, sono più che fondamentali. Ma può davvero un'amica distoglierci dalle nostre intenzioni, nonostante la sua visione sia più chiara della nostra? Non sempre. 
Silvia riesce a capire solo con la propria testa, con le proprie scelte e tramite un'introspezione molto profonda il proprio errore e correggere così la sua rotta.

La vita offre tanti inizi affascinanti, esordi possibili di storie incredibilmente promettenti. Ma pochissimi di questi inizi si svilupperanno in una trama e ancor meno avranno un finale all'altezza. L'unico modo per guarire dagli inizi era trovare, o costruire, un proseguimento altrettanto accattivante. E questo poteva farlo solo il lettore, cioè lo spettatore della vita. Se stessa.

E così, ciò che O'Flahertie insegna all'insicura protagonista è che tutti noi uomini siamo fatti di sogni e speranze, ma anche di paure e scarsa autostima, motivo per cui siamo spesso noi stessi causa dei nostri malesseri. Solo trovando ed eliminando dentro di noi il danno che noi stessi ci siamo procurati, potremmo trovare la serenità.

Il tema della lettura e del potere dei libri è certamente centrale nel romanzo e determina tutte le restanti tematiche legate alla vita e alle nostre scelte. I libri non sempre sono dei dispensatori di risposte, anzi sono per lo più dei mezzi per condurre ognuno di noi verso la strada che stava davvero cercando.

<<Ciò che io chiamo "l'isola dell'ultima pagina" [...]. Quante volte dubitiamo prima di sapere se riusciremo a calarci completamente in un libro, se riusciremo ad affidarci alle sue pagine fino al punto da riversare tutti noi stessi nella lettura. In rare occasioni succede che, terminando di leggere un libro, avvertiamo di essere stati condotti verso un punto a cui avevamo bisogno di arrivare. E succede solo quando le pagine sono state poco più che un pretesto per trovare questo luogo luminoso dentro noi stessi>>.

Il romanzo è molto carino e dona molti spunti di riflessione; si legge anche tutto d'un fiato grazie alla sua scorrevolezza. Per chi avesse bisogno, dunque, di cercare la propria "isola dell'ultima pagina" per ritrovare se stesso, magari questo libro può fare al caso suo.

Provare per credere!

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3 commenti

  1. che bella la trama, molto interessante questo libro
    Alessandra

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  2. Sembra interessantissimo questo libro, penso che lo leggerò! Grazie mille per il tuo consiglio :)

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