Curiosità

Festa di San Valentino: "Amor, ch'a nullo amato amar perdona"

16:13

San Valentino è ritornato! E come ogni anno le strade delle nostre città si riempiono di rose da acquistare per le fidanzate, le scuole sono invase da bidelli che si destreggiano tra un'aula e un'altra per consegnare mazzi di rose o biglietti (talvolta anonimi) e i fiorai sono impegnati tra prenotazioni varie per inviare le sorprese floreali di casa in casa.



Ma chi davvero conosce la leggenda che ha consentito che tutto ciò si ripeta di anno in anno e che gli innamorati si sbizzarriscano per sorprendere il proprio lui/lei? Noi l'abbiamo scoperta di recente e vogliamo raccontarvela :)

Una giovane donna di nome Serapia abitava nella città di Terni, la stessa città alla quale era stato assegnato il centurione Sabino. Lui era un pagano, lei una cristiana: quando si innamorarono il loro matrimonio non fu consentito. Serapia suggerì a Sabino di recarsi dal vescovo Valentino per ricevere i sacramenti e divenire cristiano: la soluzione sembrava davvero quella più giusta per consentire il loro congiungimento.
Ma una malattia, la tisi, divenne nuovo ostacolo tra i due: la donna sarebbe morta di lì a poco e il loro amore sarebbe stato troncato ancor prima di realizzarsi. L'unica cosa che vi fosse da fare era chiedere al vescovo di unire in matrimonio i due sfortunati amanti prima della morte di lei: Sabino chiese inoltre di non essere separato da lei perché la sua vita sarebbe stata solo dolore!
Il vescovo Valentino li benedisse entrambi e un sonno beatificante li prese unendo i due cuori per l'eternità.

Si dice che la conferma alla legenda sia data dalla scoperta della tomba dei due amanti, stretti l'uno all'altra, a Terni nel 1909.

Beh l'amore esaltato nella legenda è davvero molto intenso, alla pari di quello dei danteschi Paolo e Francesca o degli immortali Romeo e Giulietta. Oggi purtroppo si tende, come per tutto il resto, a mercificare questa giornata  riducendola a uno scambio di doni (come se solo San Valentino fosse il giorno giusto per i regali).

Per concludere e lasciare a voi i commenti su questa legenda vi lascio con le parole di Dante, che ben calzano in questa occasione :)


Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.



Buon San Valentino a tutti :*



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